Giugno 7, 2010

Silenzio. Il Sogno sta riposando. Pazientate ragazzi, che prima o poi il Sogno si risveglia e avrà un tale appetito che si vedrà costretto a rimettersi in viaggio per procurarsi il nutrimento necessario ed essere pronto a confrontarsi con qualunque tipo di realtà.
È giusto, è pagato per questo. Per cavarsela però avrà bisogno di essere creduto e sostenuto, che comunque vada possa contare sulla vostra determinazione. Osservatelo bene, e scoprirete che vi somiglia assai. La ragione è chiara, siete voi che l'avete voluto così, voi che gli avete impresso questi connotati. Peso e statura pari ai vostri desideri e alle vostre ambizioni.
Quindi crescetelo bene, non fategli mancare nulla, e quando il vostro viso sarà disseminato di rughe, la vostra anima, al contrario, sarà ancora fresca e capace di slanci: ciò vorrà dire che avrete lavorato bene. Pertanto tenetelo lontano da agenti inquinanti, primo fra tutti, la gelosia. Somministratelo con cautela, per evitare effetti indesiderati, come l'abitudine.
E nel caso fosse sprovvisti di un sogno, affrettatevi a procurarvene uno, perché vivere senza è come vivere in bianco e nero.
Renato Zero, primo monologo della Ragione del tour Cattura il Sogno 2004
Dicembre 20, 2009

Vado in vacanza e m assenterò per un pò. Ci rileggiamo l'anno prossimo :)!
AUGURO A CHIUNQUE PASSI DA QUA UN BUON NATALE E UN 2010 FAVOLOSO!!
Novembre 5, 2009

Ho ritrovato una lettera, una lettera d’amore, l’ho letta, ho sorriso, ho pensato, ma non mi ricordo quale Ossidiana fosse, non ho memoria di me. Non e’ vero che la vita e’ una sola. Ci avrei messo poco o un tempo infinito ad accorgermi che quell’amore, sofferto e felice, non era nulla, anche se era amore. Era soprattutto Ossidiana, ero io. Oggi capita che l’amore ci sia, ma non ci siamo piu’ noi. Ci passa accanto, ci guarda con aria sognante e noi immersi nella nostra quotidianita’ non lo vediamo, lo superiamo e lo lasciamo svanire. Svolazza nell’aria, come le bolle di sapone dopo un po’ esplode, bagnando di goccioline fresche chi sta sotto, lasciando una sensazione di bagnato benessere che finisce presto. Persi nel mondo del diventare, dell’essere piu’ bravi e migliori, o alla perenne ricerca del nostro io, ci passa accanto tutto il resto. Chi sa amare non ha tempo per tutto cio’, resta normale, non sara’ mai immortale e se ne fotte.
"L’AMORE conta sempre meno, ma è solo perché viviamo più a lungo" Filippo Facci
Una magia
Un’ombra a chi l’ha persa andando in giro di notte.
Una valida ragione ad una porta che sbatte.
Un paio d’ali nuove ad una farfalla sbiadita.
Una seconda volta ad una storia finita.
L’applauso più scrosciante ad un tenore stonato.
Un treno, più veloce a chi non è mai partito.
Una coscienza a chi si sente un padreterno
Un boomerang a chi rende la vita un inferno.
Una magia
Rimescolare i ruoli e le vite
Una magia e via
Ritornino le streghe e le fate
Felici solo in apparenza
In realtà noi non crediamo più
Che questa tua malinconia
Si risolva con una magia.
E fosse pure un’idiozia
Ho un gran rispetto io della magia. Una magia!
Una sirena appesa all’amo di un pescatore.
Ad un cane randagio una medaglia al valore.
Una lampadina ad ogni idea che si smorza.
A chi ha sempre subito un’inspiegabile forza.
Una magia
Sugli uomini e su tutte le cose.
Dentro di te, nei vicoli ed in tutte le case.
Una magia che ci ha cresciuti
Che ci ha stupiti e ancora lo farà.
Una magia che spero tanto non ci lascerà…
Quanta magia nella tua testa.
Tienila in tasca che non si sa mai.
A quegli amori sfortunati, più magia che puoi
Una magia che spero torni ancora dentro noi.
Che dia più grinta e più calore alla magia che sei
Una magia? E sia.
Renato Zero , Una magia
Ottobre 7, 2009

…e si arriva, ma in fondo non si arriva mai.
Ho rivoluzionato il mio mondo, ho tolto abiti e ricordi, ho spolverato foto da chiudere in scatole di cartone, ho buttato l’inutile e ho preso solo il necessario consapevole che portero’ sempre dentro, con me, tutto quello che mi serve. C’e’ una parte di ricordi indelebile e una parte destinata a sgretolarsi. E’ cosi. Oggi ho smesso anche di chiedermi perche’. Il cuore conserva sempre le cose alle quali e’ piu’ legato. Ho smesso anche di attaccarmi alle cose materiali e non ho piu’ rimpianti nel lasciarle sole in un angolo del mio mondo per cambiare quel mondo. Un tempo mi disperavo, oggi penso che e’ bello rinnovarsi dentro e fuori. Leggevo Glissant e mi ha piacevolmente colpito: “Vivere significa migrare: ogni identità è una relazione, le radici non hanno da sprofondarsi nel buio atavico delle origini, alla ricerca di una pretesa purezza; si allargano in superficie, come rami di una pianta, ad incontrare altre radici e a stringerle come mani. L’erranza è un principio che vale in tutti i campi della vita…Ogni realtà è un arcipelago; vivere e scrivere significa errare da un’isola all’altra, ognuna delle quali diventa un po’ la nostra patria. La verità umana non è quella dell’assoluto bensì quella della relazione. Ogni identità esiste nella relazione; è solo nel rapporto con l’altro che cresco, cambiando senza snaturarmi. Ogni storia rinvia ad un’altra e sfocia in un altra".
Come mi sento non lo so, non lo capisco e non mi sto applicando piu’ di tanto per capirlo. Per ora, voglio solo fermarmi a guardare, ad annusare e a respirare con l’entusiasmo di una bambina e la consapevolezza di una donna. Ogni tanto penso che l’uomo abbia sempre realizzato il possibile ricercando l'impossibile. Chi si e’ limitato a cio’ che appariva sara’ stato saggio, ma non e’ stato in grado di avanzare di un solo passo. Sto cercando il mio impossibile sapendo che parto da un punto privilegiato, e mi sto godendo la transizione verso una nuova vita e le sensazioni che questa comporta…e tutto cio’ mi piace moltissimo!
Tutto quello che puoi fare, o sognare di poterlo fare, incomincialo. Il coraggio ha in se genio, potere e magia. Incomincialo adesso.
Johann Wolfgang Goethe
Settembre 8, 2009

Ho imparato che la vita va goduta fino in fondo, senza aspettarsi niente, senza programmare, aspettando fiduciosa con una ferma volontà di successo. E’ cosi che in queste stanche giornate di caldo, in un’estate lunga e senza fine ho visto il mio destino fare dei giri immensi. Mettermi in situazioni inverosimili, farmi incontrare e rincontrare persone nei posti piu’ assurdi e nei modi piu’ esilaranti. Perche’ se noi siamo fantasiosi la vita lo e’ molto di piu’. Ho sperato che certi momenti non finissero mai, non scappassero trasformandosi in ricordi. Ho preso tutto, senza farmi mancare niente, ho assaporato la vita guardandola con occhi nuovi, ho goduto del sole, dei tramonti, del mare, della musica e dei mojito, di occhi neri nella notte, di sorrisi e di risate, di persone speciali e di incontri casuali, della malinconia dei ricordi e di domande che non troveranno mai risposte, dovunque mi trovassi, a casa, in vacanza, sola o in compagnia senza esserne mai sazia. Ho ascoltato il mio cuore nei silenzi delle notti stellate, mi sono affidata alle persone restando sempre me stessa, credendo e fidandomi sempre e solo di me stessa, non ho mai sbagliato. Ho ricevuto telefonate inaspettate e occhiate languide che fanno sempre bene all’anima. Nella vita chi ha un destino da compiere sarà sempre portato su quella via per adempierlo. Ho sempre pensato la mia vita non fosse qui, ho avuto mille modi e mille strade per cambiarla ma ero troppo legata ad un passato che non meritava la mia devozione. Adesso che, arrivato il momento di scegliere, il timore mi attanaglia lo stomaco, sento l’eccitazione crescere e penso che sto andando incontro alla mia vita, come non ho fatto mai. Fino ad ora mi sono sempre preservata per codardia o per pigrizia. Ho sempre pensato, chiusa nel mio piccolo io, che senza ali non si volasse, ho capito, in questa estate magica, che senza ali si puo’ volare e la sensazione e’ di un infinito benessere. Fino ad ieri non credevo alla felicità e forse non ci credo neanche oggi, ma so che noi siamo gli artefici del nostro stare bene e imparato il trucco hai il mondo nella tua mano, la chiudi e la apri e puoi sentirlo addosso il dolore o l’energia, imparato il trucco vai tranquilla. Adesso seduta qui mi chiedo cosa mi aspetterà domani, con la ferma convinzione e presunzione di sapere che qualsiasi cosa succederà sarà speciale, sarà meraviglioso, sarà un altro giorno…
